Casa MF è un luogo straordinario, un rifugio luminoso e un pò bohémien nel cuore di Bologna.
Casa MF è una mansarda sospesa nel tempo tra i portici di Bologna. Il fascino rustico delle travi originali – testimoni silenziosi della storia dell’edificio – incontra una visione contemporanea, pulita ed essenziale, dando vita a un abitare sofisticato e senza tempo.

Legno e luce si icontrano in un dialogo materico.
Il cuore del progetto di interior design firmato Moltefacce è indubbiamente la grande libreria a tutta parete che accoglie nell’ampia zona giorno. Progettata con un rigore quasi scandinavo, la struttura in legno bianco si articola su più livelli, creando un gioco dinamico di pieni e vuoti. La scelta di alternare i volumi, lasciando spazio a piante d’appartamento rigogliose che scendono morbidamente lungo i ripiani, conferisce alla stanza una vitalità organica. Non è solo un contenitore per la cultura, ma una quinta scenografica che incornicia la vita domestica.

La luce, elemento architettonico fondamentale di ogni progetto di interior design firmato Moltefacce, gioca con le superfici: i fasci che filtrano dalle tende leggere in lino e si riflettono sulle essenze naturali del legno creano un’atmosfera calda, tipicamente bolognese, ma declinata con un gusto contemporaneo che punta alla sottrazione. La luce artificiale inquadra i dettagli, li esalta, li rende esteticamente efficaci.

La fluidità dello spazio è garantita dalla scelta di un linguaggio coerente in tutta la casa. La zona cucina, aperta sull’area living, è un capolavoro di discrezione. I pensili, dalle linee minimali e prive di decorazioni superflue, si integrano perfettamente nella parete, quasi scomparendo alla vista.
Il piano di lavoro in pietra naturale — la cui texture ricorda le venature dei palazzi storici bolognesi — dialoga con il candore delle ante in laccato opaco, creando un ambiente funzionale ma dall’estetica rarefatta. Ovunque, il progetto di interni ha scelto di eliminare il superfluo per dare risalto alla materia: il legno scuro delle travi a soffitto funge da contrappunto cromatico, definendo lo spazio e donando profondità prospettica all’intera area giorno. Il parquet dialoga con il pavimento in resina della cucina e del bagno. Ogni materiale ha un suo spazio e un suo significato.

Ogni angolo di questa casa racconta una storia di consapevolezza. La scelta di inserire elementi iconici — come la sospensione in fglia d’oro Catellani & Smith — sottolinea il desiderio di non riempire, ma di “abitare” lo spazio. Il dialogo tra il piano in legno del mobile basso sotto la finestra e le travi a vista del soffitto crea una linea visiva che accompagna lo sguardo dell’osservatore, invitandolo a una pausa, a una lettura, a un momento di quiete nel caos cittadino.

In questo appartamento, “abitare” assume un nuovo significato: non è solo una questione di spazio, ma di stile di vita. Significa rifugiarsi in un interno dove la luce, i materiali e la pulizia formale diventano i veri protagonisti del quotidiano.

